Attenzione che ho detto primo e più famoso in quanto primo motore di ricerca, non sicuramente il più usato, che infatti é Google con la sua strabordante quota di mercato del 65%.
I due colossi informatici infatti si coalizzano contro lo strapotere di Big G nel campo delle ricerche internet portando in totale il 30% delle quote di mercato del settore, richiamando così l’attenzione del Garante per la concorrenza americano (anti-trust).
L’anno scorso, circa in questo periodo, Microsoft, tentò di acquistare Yahoo! per una cifra che si avvicinava 600 mln di $ (se ricordo bene): ma l’offerta non fu accettata, erano troppo pochi.
In quel periodo Microsoft era disposta a pagare soldi veri, questa notte invece, l’accordo é stato firmato senza contropartita monetaria.
Per approfondire i termini dell’accordo, IlSole24ore ha pubblicato un bell’articolo.
Si è parlato di collaborazioni che porteranno risparmi e raccolta pubblicitaria per un sacco di mln di $ per Yahoo! ma neanche un $ da Microsoft.
Ma quai sono i termini dell’accordo?
- Yahoo! consegna il proprio algoritmo e database a Bing (il motore di ricerca meno informato al mondo di proprietà Microsoft)
- Il centro ricerche e sviluppo Yahoo! viene chiuso e passa a quello Microsoft, risulta così un certo risparmio in costi e costi personale
- Microsoft si impegnerà a piazzare pubblicità sponsorizzata all’interno del suo motore facendo concorrenza ad AD Sense. Ricordiamo che nel campo della raccolta pubblicitaria, Microsoft può dire la sua.
- a Yahoo! viene riconociuta una percentuale sugli incassi.
La mia idea ma credo anche quella degli analisti americani, é che Yahoo! stia pattinando sopra un ghiaccio davvero troppo sottile, infatti il valore delle sue già risicate, è sceso di oltre il 14% in afterhours, soprattutto dopo l’annuncio dell’accordo (!!!)
Basti sapere che il Garante anti-trust americano, questa mattina, si è ritrovato due monopolisti anziche tre concorrenti.
C’è però da dire che se, Microsoft e Yahoo!, vorranno acquisire fette di mercato che per ottenerle o faranno più sconti agli inserzionisti o pagheranno più commissioni agli editori.
Una previsone però possiamo azzardarla: se ci saranno innovazioni nel campo dell’internet advertising, sicuramente non arriverà da questa coalizione…Big G ha preparato la contromossa…
Matteo Melloni
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