Microblogging:Twitter (parte I°)

Microblogging: Twitter (parte I°)

Twitter è il social che ci porta verso il futuro.

Fare microblogging è ancora un fenomeno poco conosciuto dagli utenti  Italiani.

In rapida espansione però:

la crescita di Twitter negli ultimo 24 mesi. Fonte Alexa

la crescita di Twitter negli ultimi 24 mesi. Fonte Alexa

I dati Alexa, reperiti a fine ottobre 2009, dicono che il suo traffik rank è decisamente aumentato.

In Italia si attesta come il n° 50 per accessi: ancora molto poco per il diretto concorrente di Facebook (2°) ma nel resto del mondo la situazione è molto migliore:

dati Alexa ottobre 09- in Italia la posizione di Twitter è la 50° mentre in cina la 500° per ovvi motivi

dati Alexa ottobre 09- in Italia la posizione di Twitter è la 50° mentre in Cina la 500° per ovvi motivi

Si vocifera di una versione in italiano per i primi mesi del 2009.

Il vantaggio del microblogging é che si può adattare ad ogni esigenza e ad ogni utente/fruitore,  un pò come:

  • spedire SMS
  • scrivere mail
  • inviare brouchure informarive
  • infilare pubblicità nella cassetta postale
  • esporre un cartellone 6mt per 6mt in centro città
  • leggere il giornale
  • suonare il campanello per vendere un aspirapolvere.

il tutto senza essere invadenti, senza spammare e senza spendere un euro.

Semplicissimo da utilizzare, facilissimo da capire, senza troppi plugin da istallare:

  1. si crea l’account
  2. si cercano i primi following/followers
  3. si fruiscono delle informazioni
  4. il sistema d’incontro degli utenti è realmente virale

Per ricevere la simpatica “Guida Twitter“  di Massimo Previato, con tutte le informazioni necessarie per iniziare a “cinguettare” é necessario visitare l’indirizzo http://GuidaTwitter.com.

Traggo queste poche righe dalla Guida Twitter citata:

“Ma chi può leggere i tuoi messaggi, e di chi posso leggere i messaggi?
In Twitter tutti i messaggi sono pubblici ( salvo che uno non chieda di esser
‘riservato’ come vedremo! ) e confluiscono tutti in un unico ‘calderone’.

Per leggere i messaggi di qualcuno in particolare, devi ‘seguire’ questo
qualcuno ( chi stai seguendo = following ).
A tua volta, anche tu verrai ‘seguito’ ( chi ti segue = followers ) perché questa
persona desidera ricevere, e quindi leggere, i tuoi messaggi.

Twitter è quindi una specie di ‘chat’ mondiale con cui condividere
‘informazioni’ quali stati d’animo, che cosa stai facendo, notizie dell’ultima ora,
ma anche parlare dei tuoi siti Internet quali il tuo blog, oppure parlare dei tuoi
business e prodotti.”

Il massimo esperto di Seo, Giorgio Taverniti, in un suo recente convegno, domostrava come digitando un twitt, si potesse ricevere o convogliare traffico targhettizzato in real time. Il real time di Twitter sarà anche il punto di forza per il nuovo giornalismo collaborativo della rete.

Il problema sarà  quindi l’aspetto qualitativo e quantitativo dei following/followers del proprio account, sarà necessario operare con operazioni di branding tipiche dell’operatività sui Social Media.

Resta inteso che la velocità dei twitt, la loro brevità e i pochi caratteri a disposizione, renderanno più agevole e meno invasiva la comunicazione sulla rete insomma: più a discrezione dell’utente, più umanità nella comunicazione diretta.

I punti fondamentali su cui ragionare saranno quindi:

  • real time
  • comunicazione diretta
  • velocità
  • branding
  • effetti speciali (###)

Credo proprio che sentiremo parlare molto di microblogging, Twitter, cinguettii e followers nei prossimi mesi.

Per le funzionalità avanzate e per eventuali strategie di Branding, si rimanda al prossimo post.

Dimenticavo: il mio account su Twitter è Melloni_Matteo se non sapete con chi parlare all’inizio.


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